Simboli

Il fascio

Il Fascio fu l'evoluzione di un antico simbolo arcaico che la leggenda vuole sia stato ideato dallo stesso Romolo, il mitico fondatore dell'Urbe: questo era formato da una fascina di paglia (o forse già verghe) stretta attorno ad una lancia (hasta). Questo simbolo poi mutò, diventando il fascio che conosciamo oggi: esso era formato da un fascio di verghe di betulla o di olmo strette attorno ad una scure e tenute insieme da cinghie; era simbolo di autorità e dell'esecuzione del potere punitivo.

L'Aquila

Secondo la leggenda, Romolo non vide ' undici avvoltoi, ma bensì undici aquile che sarebbero quindi entrate così a far parte della simbologia romana. L'Aquila (nome della specie Aquilae Crysaetos) è sempre stata nella iconografia latina come un animale divino, descritta anche come: "fedele interprete dei voleri del Padre Giove". Era quindi considerato un animale sacro, e superiore per forza.

Tuttavia, ebbe esclusivamente questo significato per tutta l'età regia e la Repubblica, fino all'arrivo di Caio Mario, il quale riformando l'esercito, introdusse una speciale insegna con in cima un'aquila. Da quel momento in poi questo volatile è diventato simbolo comunemente del potere militare, essendo sempre presente sugli elmi o sulle corazze dei generali e dei più alti ufficiali.

Con la nascita dell'Impero ad opera di Cesare Ottaviano Augusto, l'Aquila diventa simbolo più in generale dell'Imperatore (che era anche il capo delle Forze Armate)